Il Riflesso Della Luna

venerdì 27 luglio 2012

45 Daria


«No. Al massimo compio delle rabbiose stranezze.
Neanche la mia famiglia ne sa nulla».
Poco dopo, disse di avere la necessità di riposarsi
per via di un’improvvisa vertigine; si distese sul
letto e, stranamente, si addormentò.
Iniziai a riflettere su ciò che mi aveva appena detto,
e rividi nuovamente la scena del granaio.
«Vorrei tanto sapere chi è la Daria che menzionava
ossessionato quella sera», pensai.
Nel frattempo spostai una poltrona al suo fianco e
mi accomodai. Il quesito aveva aperto un varco in
me e, chiudendo gli occhi, ripetei più volte quel
nome: «Daria…Daria…indica la congiunzione
che porta a te!».
Il tentativo riuscì e, lentamente, un’immagine
prese forma nella mia mente. Una donna, di spalle,
era intenta a truccarsi il viso.
Indossava un domino, ed era circondata da centinaia
di rose rosse. Sulla spalla sinistra, un falco
quasi immobile, conferiva a tutta la scena un
aspetto davvero suggestivo.
«Sei tu…Daria?», chiesi.
Voltandosi, mi sorrise candidamente.

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