Il Riflesso Della Luna

sabato 30 giugno 2012

38 Avevo il cuore in gola


Capii trattarsi del gesto compiuto a Budapest.
Ci avventurammo su di un terreno roccioso, che
divenne un sentiero di montagna.
Osservai in alto, e vidi staccarsi dal costone alcuni
massi. Urlai a Layla di mettersi al riparo e, vedendo
nelle vicinanze uno spuntone di roccia che faceva
al caso nostro, ci infilammo lì sotto.
Si scatenò un’enorme frana che bloccò l’uscita.
Mentre cercavamo di sincerarci a vicenda sulle
nostre condizioni di salute, sentimmo la terra tremare.
Qualche attimo dopo, si aprì una voragine nella
quale precipitammo. Sembrò di essersi gettati da
un aereo senza paracadute .
Mentre volavamo giù a velocità vertiginosa,
Layla
mi urlò di trovare la luce d’origine davanti a me.
Avevo il cuore in gola, quando vidi brillare la luce;
mi concentrai, immaginando la terra ferma, ed
immediatamente ci trovammo a passeggiare lungo
il sentiero.
«Bravo!», esclamò Layla, «era ora; non avrei resistito
a lungo».

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