Il Riflesso Della Luna

martedì 29 maggio 2012

31 Il "Sacro cerchio"


Tirò fuori dalla borsa alcuni oggetti, che dispose
in cerchio sul pavimento. C’erano pietre colorate,
candele e dell’incenso profumato.
Stava preparando ciò che definì “Il sacro cerchio”.
Quando ebbe terminato, mi invitò ad entrarci con
lei ed a distendermi in terra.
Con gli occhi al soffitto, attesi istruzioni.
«Ciò che vedremo, non dovrà mai indurci ad uscire
fuori da questi limiti», raccomandò Layla.
Detto ciò, iniziò a pronunciare formule a me sconosciute
e, con la sola luce delle candele, entrammo
in una speciale meditazione.
Fu come un risveglio altrove.
Scoprii che potevamo comunicare con la sola forza
del pensiero.
Era sublime la sensazione che si provava fuori
dal corpo.
«Seguimi e cerca di risparmiare l’energia mentale
», fu la direttiva di Layla.
La superficie su cui camminavamo rifletteva le
nostre immagini, come una lastra d’argento tirata
a lucido.
Mi fermai affascinato.
Chinandomi, osservai attentamente il mio viso.
«Di chi è veramente quest’immagine?», pensai.
Mi sentii come chi, indossando una maschera, sa
che il suo specchio non lo riconoscerà.
Stropicciando gli occhi per riappropriarmi della
situazione, tornai a guardare la superficie sotto
di me.

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