martedì 27 marzo 2012
15 La partenza di Rodriguez
Il giorno dopo, nei dialoghi con Rodriguez, ciò
che era successo la sera prima, non fu menzionato
affatto.
«Sai», mi disse, «ho parlato al telefono con mio
padre. Ha usato parole dure, dandomi dell’incapace.
Vuole che torni subito a casa; il biglietto di ritorno
è già in ambasciata.
Credo sia una buona notizia anche per te; non
potevi continuare a farti carico delle mie spese!».
Parlò tutto d’un fiato, e capii l’imbarazzo che provò
nel riferirmi il comportamento del padre.
Lo accompagnai alla fermata dell’autobus che lo
avrebbe condotto all’ambasciata. Pensando che
non ci saremo più rivisti, mi accorsi che, in poco
tempo, eravamo già diventati buoni amici.
Gli strinsi la mano, e riuscii a malapena a trattenere
la commozione.
«Mi raccomando, non combinare altri guai!»,dissi
scherzando.
«Anche tu!», urlò dal finestrino.
Continuò a salutarmi agitando la mano finchè non
vidi la sagoma del veicolo confondersi con il traffico.
meteo Città di Fermo
YoWindow.com
Forecast by yr.no
